FR NL EN

Congelameto, impianto e adozione di embrioni

PDF disponibleImprimerRecommander
[Italien] 01/07/2009
Auteur / source : Alain Mattheeuws

Si può accettare, ritenendolo “normale”, il congelamento degli embrioni umani?

Si è dato inizio al congelamento degli embrioni umani per aumentare l’efficacia delle diverse tecniche di riproduzione medicalmente assistite. Questo consente di non “obbligare” le donne a subire ripetuti prelievi di ovociti, nei casi in cui il primo trasferimento non sia riuscito o venga espresso il desiderio di una nuova fecondazione.

Il congelamento di queste cellule embrionali, se considerate semplicemente materiale biologico, embrione potenziale, pone problemi unicamente di natura tecnica o giuridica: a chi appartengono questi embrioni affidati alla clinica, abbandonati o dimenticati in un ospedale? Se invece, si prende in considerazione il rispetto dovuto all’essere umano, a partire dal suo concepimento, il congelamento dell’embrione è inaccettabile e moralmente illecito.

In effetti, con quale diritto si immerge l’embrione in una “prigione di gelo”? Nel 1987 l’Istruzione Donum Vitae si esprimeva così: “Lo stesso congelamento degli embrioni, anche se attuato per garantire una conservazione in vita dell'embrione — crioconservazione— costituisce un'offesa al rispetto dovuto agli esseri umani, in quanto li espone a gravi rischi di morte o di danno per la loro integrità fisica, li priva almeno temporaneamente dell'accoglienza e della gestazione materna e li pone in una situazione suscettibile di ulteriori offese e manipolazioni.” (Parte I, n°6).